Bottega dai Mestieri Teatrali

Tuesday
Feb 09th
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Kabum! ... come un paio di impossibilità

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Indice
Kabum! ... come un paio di impossibilità
Video integrale dello spettacolo
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"Non esiste teoria del riso che non sia una filosofia completa, e così non c'è filosofia completa che non sia una teoria del riso; ogni verità è falsa se non è accompagnata da una risata." (F. Nietzsche)




Una giullarata, con sbalzi di registri linguistici, e con una scenografia che è solo proiezione di immagini. Lo spettacolo racconta della Resistenza vista con gli occhi dello scemo del villaggio, come scoperta improvvisa e potente di un mondo sconosciuto. La "gioia infantile e terribile" del partigiano Zanni che apre gli occhi su un'Italia inquieta e alla ricerca della libertà è la chiave della narrazione. Zanni è figlio di Rosa Saltaformaggio, rimasta vedova da un marito fascista convinto che le ha lasciato in eredità la povertà tipica del mondo contadino di quegli anni, una sconsiderata venerazione del fascismo e quel figlio un po' tocco. Zanni ha vissuto da sempre nella polvere e il sudore dei campi, ma in una delle sue discese settimanali giù a Boves viene sequestrato dal partigiano Paolo Risso. E' l'incontro tra la ragione di un popolo che lotta e la pancia di un contadino stupito, che dà vita ad uno sguardo stralunato e innamorato della Resistenza. In scena l'utilizzo del grammelot e di proiezioni di immagini.

Image
Una foto di scena al Teatro alle Vigne



Di e Con
: Giulio Cavalli
Chitarra: Davide Savarè
Supervisione artistica: Paolo Rossi
Responsabile di produzione e organizzazione: Stefania Zito, Paola Vicari e Marta Vitali
Progetto scenico: Bottega Dei Mestieri Teatrali
Pubblicazione: Dario Venegoni
Mostra fotografica da materiale fotografico: Istituti Della Resistenza di Genova , Boves , Verbania , Milano e Archivio Nazionale dell'ANPI
Produzione: Bottega Dei Mestieri Teatrali


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La cosa più importante che mi è capitata nella mia carriera di attore è stata quella di avere avuto la fortuna di incontrare grandi maestri. Parlo di Dario Fo, Giorgio Gaber, Carlo Cecchi, Enzo Jannacci e altri che mi hanno aiutato e guidato agli inizi. In questo mestiere gli incontri sono fondamentali. Avendo avuto io questa fortuna, ritengo che sia mio dovere, nei limiti del possibile, incontrare giovani attori, ascoltarli, cercare di scoprire se nelle cose che fanno ci sono i segni di qualcosa di utile, uno spunto per una crescita futura.Quando Giulio Cavalli mi ha inviato la prima bozza del suo Kabum! ho subito accettato di incontrarlo, e poi di occuparmi della supervisione artistica del suo spettacolo. Questo per diversi motivi. Intanto perché  questo spettacolo è stato concepito con una tecnica – quella del gramelot – che mi ha riportato al tempo della mia collaborazione con Dario Fo, che di questa tecnica è l’indiscusso maestro. Poi perché Kabum! è un testo incentrato sulla memoria, come tanta parte del mio lavoro. Lavorare sulla memoria è uno dei compiti del teatro. Ricordare è un modo di cercare di immaginare il futuro, recuperare il passato anche per vedere il mondo con occhi diversi, lontano dall’omologazione di tanta TV di oggi. Perché oggi c’è l’Italia della televisione e c’è un’altra Italia, che non si arrende al rincoglionimento generale, come anche questo spettacolo di Giulio Cavalli dimostra. Per me dare una mano ai giovani significa anche fare il possibile per impedire che il teatro italiano perda un’intera generazione. Perché non c’è solo la censura dichiarata, esplicita. C’è anche la censura che deriva dai tagli governativi dei contributi alla cultura, che rischiano di azzerare le possibilità di crescita e di sperimentazione di una nuova generazione di attori e di autori.

Paolo Rossi

 




 

Associazione Culturale Bottega dei Mestieri Teatrali

logo bottega dei mestieri teatraliBottega dei Mestieri Teatrali (compagnia teatrale di produzione e residenza) produce e distribuisce produzioni teatrali, eventi, manifestazioni e studi di teatro di narrazione civile. Cura la gestione del Teatro Nebiolo di Tavazzano con Villavesco in provincia di Lodi (residenza della compagnia) e cura il Centro Documentazione di Teatro Civile. La direzione artistica della compagnia è affidata a Giulio Cavalli.

CENTRO DOCUMENTAZIONE TV