Do Ut Des – Riti e conviti mafiosi

Di Giulio Cavalli e Francesco Lanza
Con Giulio Cavalli e Matteo Barbè
Regia di Giulio Cavalli
Musiche in scena di Giorgio Merati, Maurizio Piantelli, Davide Savarè
Scritto da Giulio Cavalli con la collaborazione di Francesco Lanza Do ut Des racconta la storia di Totò Nessuno, giovane aspirante mafioso.
Attraverso gli occhi di Totò – interpretato da Giulio Cavalli – lo spettatore scopre dall’interno la ritualità della mafia, ridendo di una liturgia agghiacciante.
Una rilettura in chiave comica della storia della parola di cinque lettere che non esiste nei documenti ufficiali, che non appare sulle lapidi, ma uccide.
Difficile distinguere tra verità e finzione, districarsi tra le frasi realmente pronunciate – magari da qualche politico – , le parole lette nei ‘pizzini’ e la fantasia degli autori.
Non ci si sofferma troppo su vicende particolari, che comunque appartengono alla storia recente dell’Italia e sono note al pubblico, ma si cerca di far confluire tutto in un ritratto assurdo e assurdamente vero della mafia. Fonte di ispirazione prima è stata la lezione di Peppino Impastato , che sulle frequenze di Radio Aut colpiva la mafia attraverso un’ironia pungente e sottile.
Lo spettacolo usa le stesse armi, lasciando nelle mani di Totò e della sua controparte, un clownesco maestro di cerimonia interpretato da Matteo Barbè , il compito di scardinare il concetto di Onore. Le musiche, composte per lo spettacolo, sono eseguite dal vivo. Fondamentale è stato il contributo di figure preziose che animano un’antimafia poco istituzionale, ma incisiva e appassionata.
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TELEJATO ALLA PRIMA
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RAI3 GARGANTUA
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TG3 SULLE INTIMIDAZIONI
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PINO MANIACI TELEJATO “ANCH’IO SONO GIULIO CAVALLI”
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TELEJATO INTERVISTA GIULIO CAVALLI “I MAFIOSI SONO DEGLI IDIOTI”
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TG10
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GIULIO CAVALLI OSPITE DI TELEJATO
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FOTO DI LUCIA PURICELLI
Grazie alla collaborazione con ARCOIRIS è disponibile il video integrale della data al TEATRO NEBIOLO del 4 Ottobre 2008