“Dove Eravamo” questa sera a Bologna con Giulio Cavalli
Continua il tour di presentazioni di “Dove eravamo. Vent’anni dopo Capaci e via D’Amelio”. Dopo le tappe siciliane e di Napoli, questa sera 12 luglio è il turno di Bologna. L’appuntamento è alle 18 alla Sala Armi della Facoltà di Giurisprudenza in Via Zamboni, 22.
Insieme a Massimiliano Perna (curatore dell’antologia) e a Giulio Cavalli ne discuteranno Alessandro Gallo (editore) e Salvo Ognibene (direttore del giornale Dieci&Venticinque e redattore de i Siciliani Giovani).
“Dove eravamo” è scritto da Sonia Alfano, Salvatore Borsellino, Raffaele Cantone, Giuseppe Casarrubea, Giulio Cavalli, Lella Costa, Nando Dalla Chiesa, Pif (Pierfrancesco Diliberto), Maria Falcone, Antonio Ingroia, Pina Maisano Grassi, Pino Maniaci, Fabrizio Moro, Gianluigi Nuzzi, Moni Ovadia, Don Giacomo Panizza, Dario Riccobono, Renato Sarti, Salvo Vitale, I. M. D.
Dal 6 al 16/06: L’INNOCENZA DI GIULIO al Teatro della Cooperativa
Al Teatro della Cooperativa di Milano, torna in scena dopo il grande successo dello scorso anno, lo spettacolo di Giulio Cavalli e la regia di Renato Sarti. In programma alle ore 20:45, per la prima replica sarà eccezionalmente presente in scena anche Cisco che eseguirà le musiche dal vivo.
Per tutte le informazioni e per prenotare vi invitiamo a contattare il Teatro al numero 02 64749997 o tramite e-mail: info@teatrodellacooperativa.it.
Qui la pagina del sito dedicata allo spettacolo.
Speravamo bastasse esercitarla, la memoria, perché non ci scippassero la Storia. Oggi ci tocca smentirla. Giulio Andreotti è stato al centro della scena politica italiana per tutta la seconda metà del XX secolo. Sempre presente nell’Assemblea costituente e poi nel Parlamento dal 1948; la storia umana di Giulio Andreotti si lega alla storia della politica italiana. Oggi Andreotti è l’icona di un “martirio giudiziario” con oscuri fini politici che ce lo raccontano assolto. Nella sentenza si legge: «Quindi la sentenza impugnata, al di là delle sue affermazioni teoriche, ha ravvisato la partecipazione nel reato associativo non nei termini riduttivi di una mera disponibilità, ma in quelli più ampi e giuridicamente significativi di una concreta collaborazione». Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione), Andreotti avrebbe potuto essere condannato in base all’articolo 416.
La storia, comunque, dice che Andreotti si è seduto al tavolo della Mafia. E come, dove, con chi e “presumibilmente perché”, va raccontato. Giulio Cavalli
Bottega dei Mestieri Teatrali e Teatro della Cooperativa, presentano il nuovo spettacolo scritto, interpretato da Giulio Cavalli e diretto da Renato Sarti,che descrive attraverso le testimonianze, le deposizioni, gli atti giudiziari, una delle figure più controverse della politica italiana: Giulio Andreotti.
In una scena nuda ed essenziale, dove il “posto d’onore” al centro del palco spetta ad un inginocchiatoio su cui è poggiato un impermeabile, prende forma una figura, quella del Senatore ‘prescritto a vita’. Ce lo racconta in primis un video di Giancarlo Caselli, il giudice che ha istruito il processo Andreotti, che ribadisce con forza qual è stata la sentenza e soprattutto come l’informazione sia stata manipolata in un paese che sembra aver voluto dimenticare la gravità di quanto accertato, di quanto realmente successo: cioè la concreta collaborazione di ‘Giulio Belzebù’ con esponenti di Cosa Nostra fino al 1980. Inizia così la ricostruzione documentata dell’ascesa del Senatore che lo ha visto negli anni intessere relazioni e rapporti con alcune personalità della politica e dell’economia legati alla mafia.
Si susseguono così, in un alternanza ricca di tensione, tra immagini video e momenti musicali (le musiche sono originali di Stefano “cisco” Bellotti), le diverse testimonianze, i racconti e le deposizioni che illustrano i momenti chiave della storia. Tante parti di un puzzle, tante tessere che compongono un quadro, dai rapporti tra Andreotti e Michele Sindona, al delitto Ambrosoli a quello del Generale Dalla Chiesa.
EVENTO SPECIALE: il 6 giugno Stefano “Cisco” Bellotti eseguirà dal vivo le musiche dello spettacolo!
Produzione Bottega dei mestieri teatrali – Teatro della Cooperativa
L’INNOCENZA DI GIULIO – Andreotti non è stato assolto
di e con Giulio Cavalli
con la collaborazione di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli
regia Renato Sarti
musiche originali Stefano “Cisco” Bellotti
29 e 30/05: L’innocenza di Giulio, si parla del libro
Questa settimana segnaliamo due serate dedicate alla presentazione del libro di Giulio Cavalli “L’innocenza di Giulio” edito da Chiarelettere.
Il primo è in programma per martedì 29 a Pieve Emanuele dove alle 21:00 Cavalli parlerà del suo lavoro insieme al Dott. Giuseppe Gennari, Gip del Tribunale di Milano.
L’incontro si terrà presso l’ex Centrale Termica in via Gaetano Donizetti a Pieve Emanuele (MI).
Mercoledì 30, invece, la presentazione del libro si terrà a Milano, alle ore 18:00. Con Cavalli saranno presenti l’Avv. Umberto Ambrosoli e Biagio Simonetta, scrittore e giornalista.
L’incontro si svolgerà presso Sala Gonfalone di Palazzo Pirelli in Via Fabio Filzi 22, Milano.
Vi aspettiamo.
Tra gli appuntamenti della settimana il 24/05 in scena con “Nomi, cognomi e infami”
Segnaliamo gli appuntamenti della settimana, siete naturalmente tutti invitati a partecipare:
il primo, martedì 22 maggio, a San Giuliano Milanese dove Giulio Cavalli, insieme a Umberto Ambrosoli, presenta il suo libro L’INNOCENZA DI GIULIO in Sala Consiliare, Via De Nicola nr.2 alle 21,00. Si parlerà, inoltre, di politica e Lombardia.
Mercoledì 23, a Desio, Cavalli partecipa alla proiezione il film ‘Uomini soli’ a cui segue un dibattito. Organizza Libera Monza e Brianza. Alle 20,30.
Giovedì 24, vi invitiamo a Cologno al Serio (BG), dove alle 21,00 portiamo in scena ‘Nomi, Cognomi e Infami’ presso la Comunità Terapeutica CASA AURORA. Ingresso con offerta libera, organizza la serata La Coop. Sociale Gasparina di Sopra in collaborazione con il Comune di Cologno al Serio e con il contributo della Fondazione Cariplo nell’ambito del progetto ORIZZONTI finalizzato all’inserimento sociale e lavorativo di detenuti. Al termine dello spettacolo ci sarà un’anticipazione del lavoro dei ragazzi delle scuole medie statali A. BRAVI di Cologno al Serio.
Sabato 26, infine, l’appuntamento è a Ventimiglia (IM), alle ore 16,00 per ”La mafia uccide, il silenzio pure!”. Incontro con Francesco Forgione, ex Presidente della Commissione parlamentare antimafia e componente assemblea nazionale di Sel, Giulio Cavalli, attore, autore e regista teatrale, consigliere regionale della Lombardia di Sel, Matteo Lupi, coordinatore Libera Liguria, Roberto Cotta, componente del coordinamento di Sel Imperia.
Vi aspettiamo.
16 e 19/05: doppio appuntamento con “L’innocenza di Giulio”
Segnaliamo in settimana due imperdibili appuntamenti.
Il primo è per mercoledì 16 a Monza, quando alle ore 18:00, Cavalli presenta il suo libro “L’innocenza di Giulio” edito da Chiarelettere presso la Libreria Feltrinelli via Italia, 41.
Sabato 19 maggio, invece, alle ore 21:00 per la serata finale della Stagione di Prosa, Giulio Cavalli torna sul palco del Teatro Nebiolo di Tavazzano con “L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto” con lui anche Cisco che eseguirà dal vivo le musiche composte per lo spettacolo.
Dopo il grande successo dello spettacolo, coprodotto da Bottega dei Mestieri Teatrali e Teatro della Cooperativa, la piéce scritta dallo stesso Cavalli con la collaborazione di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli e la regia di Renato Sarti, viene presentata per la prima volta nel lodigiano.
Cinque praticabili, cinque diversi “spazi” ed uno schermo per dare vita attraverso il racconto e alcune immagini alle tante parti del puzzle che compongono la storia. In una scena nuda ed essenziale, dove il “posto d’onore” al centro del palco spetta ad un inginocchiatoio su cui è poggiato un impermeabile, prende forma una figura, quella di Giulio Andreotti.
Giulio Cavalli, con la duttilità funambolica che il pubblico ha imparato ad apprezzare, alterna le testimonianze, le deposizioni, gli atti giudiziari per descriversi una delle figure più controverse della politica italiana. Molti i momenti intensi e significativi per disegnare il ritratto del potente Giulio (Andreotti) come le parole pesanti quanto il piombo che Aldo Moro dedicò dal rifugio delle BR al suo ex compagno di partito.
Altrettanto forti i momenti in cui è lo stesso Cavalli che, indossato l’impermeabile, si inginocchia a mani giunte e – Bibbia alla mano – cita passaggi chiave delle dichiarazioni rese dallo stesso Andreotti nel corso dei procedimenti processuali.
Cavalli in questa occasione si avvale della collaborazione (come regista) di Renato Sarti, un altro artista che ha fatto del teatro civile e dell’impegno il punto di forza e di partenza del proprio lavoro teatrale e sa come maneggiare le parole. Parole che scorrono partendo dal quotidiano dei documenti, degli articoli, delle interviste e della sentenza inequivocabile (condannato ma prosciolto grazie alla prescrizione) cercando di rendere appieno lo spessore del Belzebù della politica italiana. Il tutto accompagnato dalle musiche di Stefano “Cisco” Bellotti, che alterna diverse atmosfere, tra melodie di sottofondo e intense canzoni.
Con la collaborazione drammaturgica di Giancarlo Caselli -una sua registrazione video apre lo spettacolo- e Carlo Lucarelli, Cavalli offre un quadro tanto emblematico quanto inquietante della realtà italiana. Alla fine, per il pubblico verrà concesso un piccolo bis, in cui dimostra come l’infiltrazione e la corruzione della malavita organizzata all’interno della politica degli anni Ottanta ha degli aspetti identici a quelli di oggi.
TEATRO NEBIOLO, Tavazzano con Villavesco (Lo) SABATO 19 MAGGIO ORE 21:00
Stagione di prosa: “L’innocenza di Giulio. Andreotti non è stato assolto”
Spettacolo di e con Giulio Cavalli
Collaborazione ai testi di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli
Regia di Renato Sarti
Musiche di Stefano “Cisco” Bellotti
Una coproduzione Bottega dei Mestieri Teatrali e Teatro della Cooperativa
Ingresso intero €12, ridotto €8. Per info e prenotazioni tel. 0371/761268 o cel. 331/9287538 m@il info@teatronebiolo.org (orari biglietteria: lun/ven 10-12 e 15-18, sabato dalle ore 20:00). www.teatronebiolo.org
Venerdì 27/04: Cavalli a Novara, libro e spettacolo
Doppio appuntamento con Giulio Cavalli VENERDI’ 27 a Novara.
In programma alle ore 18:00 la presentazione del suo libro “L’Innocenza di Giulio” Ed. Chiarelettere, mentre alle ore 21:00 in scena al Teatro Coccia con “Nomi, cognomi e infami”.
Per la presentazione del libro “L’Innocenza di Giulio” l’appuntamento con Cavalli è alla libreria MELBOOKSTORE in Corso Italia n.21, ingresso libero. Info sul sito www.melbookstore.it
Lo spettacolo “Nomi, cognomi e infami”, invece, è a cura di Sermais. Società Civile Responsabile e Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie ed inserito nella programmazione del FESTIVAL “CATARTICA”.
Organizzato da Sermais e giunto alla terza edizione, il Festival delle nuove R-esistenze-CatARTica, è un festival artistico-letterario in occasione della ricorrenza del 25 Aprile con la finalità di vivere l’evento non solo come memoria della liberazione e del movimento partigiano bensì come laboratorio di attualizzazione, attraverso diverse forme artistiche, di resistenza odierna ispirata ai valori e ai principi descritti nella nostra Costituzione.
Il programma completo su www.catartica.sermais.it
Spettacolo ore 21,00 Teatro Coccia, Via Fratelli Rosselli, 47 (Intero posto unico 10€ /Ridotto minorenni e studenti fino a 25 anni 7€)
Per la prevendita biglietti presso la biglietteria del teatro – Oppure acquistabili online presso www.fondazioneteatrococcia.it/ per contatti: cel. 3921756515 / mail: francesca.gambaro@sermais.it
L’innocenza di Giulio, il libro, si comincia a Crema poi Milano
Di Giulio Cavalli. Sono molto contento dei primi giorni del libro L’innocenza di Giulio. Per i pareri con cui è stato accolto e per il calore di chi l’ha letto. E, con questo libro, abbiamo provato a rendere “pop” una storia che è quella di Giulio Andreotti ma in fondo è la storia di un Paese. Con i meccanismi (o gli andreottismi, se vogliamo chiamarli così) che si perpetuano più forti della memoria. Ora il libro cominciamo a portarlo nelle piazze, nei paesi, nelle piazze perché sia la scintilla che accende la discussione e perché finalmente se ne parli non solo nelle arene televisive. Perché si riporti la storia per terra, togliendole la maiuscola e appropriandocene.
Questa sera, giovedì 5 aprile, sono a Crema Sala conferenze Camera del lavoro in via Carlo Urbino 9. Con me Antonio Grassi, Responsabile Redazione di Crema del giornale “La Provincia” e Franco Gallo, dirigente scolastico del Liceo Scientifico di Crema.
L’11 aprile saremo invece a Milano, Libreria Feltrinelli di Piazza Piemonte 2, alle 18.30. Con me ci sarà Nando Dalla Chiesa (Presidente di Libera e coordinatore del Comitato di esperti del Comune di Milano).
Vi aspetto.
Dal 22 marzo, “L’INNOCENZA DI GIULIO” il libro di GIULIO CAVALLI
“PARLARE DI ASSOLUZIONE, ANCHE A FRONTE DELLE GRAVISSIME RESPONSABILITÀ PROVATE FINO AL 1980, NON È SOLO UNO STRAFALCIONE TECNICO. SIGNIFICA LEGITTIMARE (PER IL PASSATO, MA PURE PER IL PRESENTE E IL FUTURO) UNA POLITICA CHE CONTEMPLA ANCHE RAPPORTI ORGANICI CON IL MALAFFARE, PERSINO MAFIOSO.”
Dalla prefazione di Gian Carlo Caselli
Finalmente in libreria L’INNOCENZA DI GIULIO di Giulio Cavalli, Edito da Chiarelettere, Collana Reverse.
Segui su www.giuliocavalli.net e su www.chiarelettere.it la rassegna stampa, le interviste, i video e le date delle presentazioni.
“Andreotti dava lavoro, Caselli no!”
Scritta sull’autostrada Palermo-Catania, 1995.
“I fatti che la Corte ha ritenuto provati in relazione al periodo precedente la primavera del 1980 dicono che il senatore Andreotti ha avuto piena consapevolezza
che i suoi sodali siciliani intrattenevano amichevoli rapporti con alcuni boss mafiosi; ha quindi coltivato, a sua volta, amichevoli relazioni con gli stessi boss.”
“La Corte ritiene che questi fatti non possano interpretarsi come una semplice manifestazione di un comportamento solo moralmente scorretto e di una vicinanza penalmente irrilevante,
ma indicano una vera e propria partecipazione all’associazione mafiosa apprezzabilmente protrattasi nel tempo.”
Dalla sentenza Andreotti, confermata in Cassazione nel 2004.
“Voglio conoscere Giulio Andreotti per riconoscere i nuovi Andreotti.”
− Perché venne ucciso Giorgio Ambrosoli?
− Questo è difficile, non voglio sostituirmi alla polizia o ai giudici, certo è una persona che in termini romaneschi se l’andava cercando.
Giovanni Minoli intervista Giulio Andreotti, settembre 2010.
“Le mie dimissioni sono dettate esclusivamente da quello che a me sembra un dovere di coscienza: penso che, se la coscienza lo esige, si debba dire di no.”
Estratto dalla lettera dell’economista Paolo Sylos Labini a Giulio Andreotti.
Con queste parole Sylos Labini, membro del comitato tecnico-scientifico del ministero del Bilancio, si oppone alla nomina di Salvo Lima come sottosegretario al Bilancio, 1974.
“Se per mafia si intende il senso dell’onore portato fino all’esagerazione, l’insofferenza contro ogni prepotenza e sopraffazione, la generosità che fronteggia il forte ma indulge al debole,
la fedeltà alle amicizie, più forte di tutto, anche della morte… allora mafioso mi dichiaro e sono lieto di esserlo.”
Il ministro Vittorio Emanuele Orlando sdogana la mafia, 1925.
SCHEDA LIBRO: LEGITTIMARE L’ILLEGALITÀ è la sfida della politica italiana. La vicenda Andreotti è il simbolo di una storia che parte da lontano, sale su fino agli albori della Repubblica e scivola fino a oggi, alle leggi fatte apposta per fermare i processi e alla PRESCRIZIONE dei reati. Prescritto è diventato sinonimo di innocente, anche di più, come dice nella prefazione Gian Carlo Caselli: “La stragrande maggioranza dei cittadini italiani è convinta che Andreotti sia vittima di una persecuzione che lo ha costretto a un doloroso calvario per l’accanimento giustizialista di un manipolo di manigoldi”. Ma la realtà è ben diversa. Giulio Cavalli se ne assume il carico tirando le fila del processo Andreotti con questo libro che mette la verità davanti alla giustizia, perché la verità non va mai in prescrizione. In gioco, oggi, c’è la dignità di un paese e delle sue tante, troppe, innocenze di Giulio.
La Provincia del 21/03, Cavalli: “Andreotti? Il caso non è chiuso”
Domani a Como la pièce con il video del giudice Caselli – Un monologo che s’interroga sul rapporto tra mafia e potere
I Circuiti Teatrali Lombardi propongono per domani, alle 20.30, al Teatro Sociale di Camo, un appuntamento con la memoria che, con le “ombre dell’uomo” evocate dalla stagione Notte, ha molto a che fare. Giulio Cavalli, attore e autore impegnato in un teatro militante che gli è costato, per lavori come ‘Do ut des” e “Nomi, cognomi e infami” le minacce dei mafiosi e la vita sotto scorta, sarà sul palco, nello stesso giorno in cui esce il libro omonimo, con “L’innocenza di Giulio. Andreotti non è stato assolto”. II monologo, a cui hanno collaborato Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli, e diretto da Renato Sarti, racconta vita e azioni dell’uomo politico più rappresentativo e discusso della Prima Repubblica. (Biglietti a 20 euro. Informazioni e prenotazioni: 031/270170).
Cavalli, come nasce l’esigenza di un monologo su Andreotti?
Non accettiamo che una bugia ripetuta tante volte possa diventare verità e non a caso, lo spettacolo si apre con un video in cui Giancarlo Caselli, il giudice che ha istruito il processo al senatore, per collusione con la mafia, sottolinea, per chi lo avesse dimenticato, che Andreotti non è stato assolto ma che se la sentenza fosse arrivata entro il 20 dicembre del 2002, avrebbe potuto essere condannato, in base all’articolo 416.
E dunque come accostarsi a una vicenda come questa?
lo, Caselli e Lucarelli ci siamo confrontati a lungo e ci è parso chiaro che non dovevamo rileggere, come fatto tante volte, in passato, la figura di Andreotti da un punto di vista ideologico. Il proposito guida è stato ricostruire l’andreottismo per entrare a capire una stagione focale della storia italiana e anche per poter riconoscere i nuovi “Andreotti” che caratterizzano oggi la nostra politica. E importante sottolineare come la “spericolatezza” nei modi, nelle scelte, nelle frequentazioni, è sempre, soprattutto per i politici, un comportamento pericoloso, che non fa il bene dei cittadini, anche quando sembra rivestita da una patina di fascinazione.
Perché riallestire un “processo” sul palcoscenico e contemporaneamente scrivere un libro?
Mentre il teatro è la pars destruens che distrugge i miti e porta il pubblico a conoscere la verità, il libro è la pars construens, in cui il lettore ha un approccio più attivo e costruisce le proprie opinioni. Per lo spettacolo, e per il libro, la fonte prima sono gli atti processuali.
Materiale “difficile” per il teatro?
Sì, ma anche una fonte certa e inoppugnabile, cui attingere con rigore, per una ricostruzione chiara e senza ombre. Impegnarci nella lettura di quei documenti, con l’aiuto del massimo esperto, Caselli, non è stato facile ma dimostra a quanti volevano far credere il contrario, che è una operazione possibile e doverosa.
Qual è stata la reazione di Andreotti al vostro lavoro?
Sappiamo che non gli è piaciuto e che sta aspettando il libro. In compenso, alla prima, abbiamo suscitato lo sdegno di Giovanardi. Mi ha fatto piacere, anche per il fatto che, finalmente, il teatro andava in prima pagina.
Caselli e Lucarelli, due collaborazioni d’eccezione …
Sì. Il rigore del magistrato e la capacità comunicativa del divulgatore sono state preziosissime. Importante anche il ruolo di Cisco, ex dei Modena City Ramblers, che ha dato la sua sensibilità di musicista al progetto.
Di Sara Cerrato (da La Provincia di Como, 21/03/2012)
Giovedì 22/03: “L’innocenza di Giulio” a Como
Torna in scena lo spettacolo di Giulio Cavalli “L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto“, l’appuntamento è per giovedì 22 marzo alle ore 20:30 al Teatro Sociale di Como.
Anche questa volta, sul palco con Giulio Cavalli, ci sarà Cisco per farci ascoltare le sue musiche composte per lo spettacolo.
Vi invitiamo a visitare il sito del Teatro Sociale per tutte le informazioni, per prenotare o acquistare direttamente il biglietto. www.teatrosocialedicomo.it
L’innocenza di Giulio – Andreotti non è stato assolto
GIO 22/03/2012 ore 20:30 Teatro Sociale, Via Bellini n.3 -Como
Spettacolo di e con Giulio Cavalli, musiche di Cisco
Regia di Renato Sarti – collaborazione ai testi di Giancarlo Caselli e Carlo Lucarelli
