Gli appuntamenti dal 9 al 15/01/2012

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 10 gennaio 2012 in Notizie Giulio Cavalli, Notizie Spettacoli

Mercoledì 11, spettacolo “Nomi, cognomi e infami” a Taneto di Gattico (Re) – vedi nella sezione ‘Spettacoli’ tutte le info;

giovedì 12, Cavalli partecipa a “Banche, mafie e riciclaggio” incontro con Mario Capocci, FIBA CISL – Ercole Ongaro, Banca Etica – modera Marco Amicone, socio di Banca Etica. Ore 21:00 Sala Teatrino Via Paolo Gorini 19, Lodi;

sabato 14, spettacolo “Nomi, cognomi e infami” a Vicenza, Teatro Astra. Ore 21:00 in Contrà Barche n.53. Informazioni Ufficio Teatro Astra: 0444 323725 – info@teatroastra.it – www.teatroastra.it e Libera – Coordinamento provinciale vicentino: vicenza@libera.it – www.liberaveneto.it

Tag:,

Mercoledì 11/01/2012: spettacolo a Taneto (Re)

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 10 gennaio 2012 in Notizie Spettacoli

In occasione della rassegna “A Cena con…” organizzata da Circolo Arci Fuori Orario, mercoledì 11 gennaio Giulio Cavalli è in scena a Taneto con “Nomi, Cognomi e Infami”. Cena-incontro-spettacolo, per la serata organizzata in collaborazione con Epoché ArtEventi, che si svolgerà iniziando dalla cena alle ore 20:30, seguita alle 21:30 dallo spettacolo.

Ingresso con tessera Arci, a 12 euro per chi partecipa alla cena e gratuito per chi entra dopo le 21.30 per assistere al solo spettacolo; info e prenotazioni su www.arcifuori.it o allo 0522-671970 in orari di ufficio. Circolo Arci Fuori Orario Taneto di Gattatico (RE), via Don Minzoni 96/b.

Tag:

Gennaio 2012 riprende l’attività

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 10 gennaio 2012 in Notizie in Bottega

Terminata la pausa natalizia, l’attività di Bottega riprende con i consueti appuntamenti: gli spettacoli in tournée, gli incontri e la programmazione del Teatro Nebiolo. A tutto questo si affincheranno l’ideazione e la produzione dei nuovi spettacoli scritti da Giulio Cavalli.

Nel frattempo, ci potete trovare a Taneto di Gattico (RE), poi a Vicenza e infine in provincia di Mantova, a Pegognaga, per i nostri spettacoli.

 

Auguri e arrivederci a gennaio

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 22 dicembre 2011 in Notizie in Bottega

Bottega dei Mestieri Teatrali vi augura buon Natale e felice anno nuovo.

Ci vediamo mercoledì 11 gennaio 2012 a Taneto di Gattico (Re) per una replica di “Nomi, cognomi e infami” al Circolo Arci Fuoriorario.

Buone feste!

20 gennaio 2012, La strage di Bologna

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 19 dicembre 2011 in Notizie Centro Documentazione Teatro Civile

Per la seconda serata del ciclo di incontri del “Cento di Documentazione per il Teatro Civile”, il prossimo appuntamento in programma è per il 20 gennaio 2012 alle ore 21:00 con Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

Presto tutti i dettagli dell’incontro che si svolgerà al Teatro Nebiolo di Tavazzano.

 

11 gennaio 2012, spettacolo a Taneto (Re)

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 19 dicembre 2011 in Notizie Spettacoli

Il prossimo appuntamento è fissato per mercoledì 11 gennaio 2012 a Taneto (Re) presso il Circolo Fuori Orario.

In scena “Nomi, cognomi e infami”, a breve i dettagli.

Tag:

La Libertà di Piacenza su L’Innocenza di Giulio

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 19 dicembre 2011 in Rassegna Stampa

“Cavalli, teatro d’impegno con ballate” Musica al Lavoro: successo per “L’innocenza di Giulio Andreotti” con le note di Cisco

(di PAOLO SCHIAVI)

Siamo tanto abituati alle mistificazioni e alle mezze verità, assuefatti alle smussature truffaldine, alla semantica limata ad arte e ai (rag) giri di parole che dovremmo accogliere gli spettacoli come quello di Giulio Cavalli come “regali” preziosi. Come una manna, come stuzzicadenti che infilano le “fette di prosciutto” per liberare il nostro sguardo appannato e si mettono di traverso tra le palpebre per far sì che gli occhi restino aperti e vigili.

Piacenza ha risposto bene, perché nonostante le condizioni («per andare a vedere uno spettacolo su Giulio Andreotti in un freddo sabato sera pre-natalizio ci vuole un certo coraggio», scherza lo stesso Cavalli) al Salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro, al primo appuntamento dell’ottava edizione della rassegna Musica al lavoro firmata Arci e Cgil, affidato appunto a Cavalli e al suo spettacolo L’innocenza di Giulio. Andreotti non è stato assolto, è venuta tanta gente e c’era anche un po’ di gioventù. Buon segno.

Il giovane attore milanese, classe ’77, è da sempre votato all’impegno civile e prestato alla politica da un po’: consigliere regionale lombardo per Idv ha fondato il primo gruppo interistituzionale che si pone il problema dell’infiltrazione della mafia negli appalti per l’Expo 2015, l’Expo no crime, e da poco lasciato Idv per aderire a Sel. E il suo spettacolo “maleducato” (14ª produzione in carriera con la sua Bottega dei mestieri teatrali), promosso a Piacenza dall’associazione Libera, testo cui hanno contribuito Carlo Lucarelli e il giudice che istruì il processo Andreotti, Giancarlo Caselli – che appare in video per scagliarsi contro la gestione mediatica e politica del procedimento – spiattella e argomenta senza pietà e senza scampo le collusioni di Andreotti con la mafia.

Perché il “Divo Giulio”, nonostante la maggior parte degli italiani si sia convinta della sua innocenza, «fino al 1980 ha commesso il delitto di associazione a delinquere con Cosa Nostra: una verità nero su bianco, basata su prove inconfutabili. Se la sentenza definitiva fosse arrivata entro il 20 dicembre 2002 (termine per la prescrizione) Andreotti sarebbe stato condannato».

Lo spettacolo, impreziosito dalle emozionanti ballate voce, chitarra e tamburello di Stefano “Cisco” Bellotti e dalla regia “a stazioni” di Renato Sarti (Cavalli narratore, testimone, accusa e difesa, si muove tra un inginocchiatoio carico di significati ingombranti, luogo metaforico delle menzogne del super senatore democristianissimo “prescritto a vita”, i leggii da cui promanano prove e testimonianze, e lo spazio scenico della narrazione ricostruita e teatrata), è un «pezzo scritto, detto, dispiaciuto» che inanella con il giusto ritmo, una varietà di toni e inflessioni e un pizzico di indignata e coraggiosa (Cavalli vive sotto scorta da due anni) ironia, atti giudiziari e deposizioni per ricostruire una «storia che accende una nausea nera, pelosa, che racconta 50 anni di istituzioni che si baciano nell’ombra».

Un’ombra lunghissima che fa ancor più paura perché dai nomi dei cugini Salvo, di Buscetta, Sindona, degli ammazzati Ambrosoli e Dalla Chiesa, di Balduccio Di Maggio, Bontade e Aldo Moro (che dal rifugio delle Br dedicò pesantissime parole all’ex compagno di partito) si arriva in finale a quelli di Berlusconi, Dell’Utri e Mangano. Perché è nello spazio tetro di quel cono d’ombra che nel nostro Paese malato ogni stagione ha la sua “innocenza di Giulio”.

da Libertà quotidiano di Piacenza del 19 dicembre 2011

Tag:

Sabato 17/12: L’innocenza di Giulio a Piacenza

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 13 dicembre 2011 in Notizie Spettacoli

Giulio Cavalli con la partecipazione straordinaria di Stefano “Cisco” Bellotti, porta in scena a Piacenza “L’innocenza di Giulio. Andreotti non è stato assolto“.

Sabato 17 dicembre 2011 alle ore 21.30, primo appuntamento della tradizionale rassegna di musica e parole “Musica al Lavoro” organizzata da Cgil e Arci di Piacenza. Giunta ormai all´ottava edizione, quest´anno il primo appuntamento, organizzato con il sostegno di Libera Coordinamento di Piacenza, affronta il tema del rapporto tra Stato e mafia visto nell´ottica del “processo Andreotti”. Lo spettacolo si terrà all´interno del Salone “Nelson Mandela” della Camera del Lavoro in via XXIV MAGGIO 18 a Piacenza.

Ingresso unico €10,00 – Apertura biglietteria ore 20.30 – Per info e prenotazioni: tel. 0523.499.601 o 0523.499.268 o www.arcipc.it.

Tag:

Settimana dal 12 al 18 dicembre

Posted by Bottega dei Mestieri Teatrali on 12 dicembre 2011 in Notizie Giulio Cavalli, Notizie Spettacoli

 

Ecco gli appuntamenti in programma per i prossimi giorni:

questa sera, lunedì 12, Cavalli partecipa all’incontro “La storia siamo noi- In che modo le nuove generazioni in politica possono contribuire nella lotta alla criminalità organizzata”. Ore 21:00 a Cava Manara (PV);

mercoledì 14, Cavalli è a Torino, ospite di Sottodiciotto Filmfestival e partecipa alla tavola rotonda in chiusura dell’iniziativa “La mafia è cosa nostra”. A partire dalle ore 10:00 presso il Teatro Alfieri di Torino.  Partecipanti alla tavola rotonda: Gian Carlo Caselli (Procuratore Capo della Repubblica di Torino), Francesco Forgione (già Presidente Commissione Parlamentare antimafia), Don Marcello Cozzi (responsabile nazionale della formazione, dei temi antiusura e antiracket per Libera), Rosanna Scopelliti (coordinatrice nazionale del Movimento “Ammazzateci tutti”) – Tavola rotonda condotta da Lirio Abbate (inviato de «L’Espresso» ed esperto di mafia). Info www.sottodiciottofilmfestival.it

In serata, a Seregno (MB), Cavalli è in scena con Massimo Bubola al Tambourine di via C.Tenca per “Si son presi il nostro cuore”, ore 21:00.

Giovedì 15, a Vimercate (MB), Cavalli partecipa a “Processo alla città. Dal problema legalità al modello delle città in transizione.” L’incontro s’inserisce nell’iniziativa VIATM – INFORMATTÌVATI. L’appuntamento è alle ore 21:00 presso Villa Gussi in via Mazzini nr.41.

Sabato 17, infine, spettacolo “L’innocenza di Giulio. Andreotti non è stato assolto” a Piacenza. L’appuntamento è alle 21:30 pressa il Salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro, via XXIV Maggio.

Buona settimana.

 

 

Tag:,

NON SOLO CINEMA sullo spettacolo L’INNOCENZA DI GIULIO

Posted by admin on 7 dicembre 2011 in Notizie Spettacoli, Rassegna Stampa

GLI INTRECCI TRA STATO E MAFIA NEL ’COMBACT PLOT’ DI GIULIO CAVALLI

di Andrea Massironi

Pubblicato su NONSOLOCINEMA martedì 6 dicembre 2011 – NSC anno VIII n. 5

 

Arrivare a teatro e trovare davanti all’ingresso dei poliziotti in divisa può riportare alla memoria gli anni Settanta, quando prima di uno spettacolo di Dario Fo lo spettatore poteva essere perquisito dalle forze dell’ordine. Qui però la situazione è diversa: gli agenti sono presenti per garantire la sicurezza di chi, come Giulio Cavalli, ha avuto il coraggio di denunciare “nomi, cognomi e infami” e per questo ha dovuto subire le minacce della criminalità organizzata.

Mani che si intrecciano, mani che stringono, che toccano, che pregano. Mani che se potessero parlare sarebbero in grado di raccontarci una storia del nostro Paese che ha ancora troppi punti oscuri. Queste mani appartengono a Giulio Andreotti, l’uomo che ha rappresentato per anni il fulcro attorno al quale ha ruotato la politica italiana. “L’innocenza di Giulio” è un testo forte e poetico, in grado di mettere i brividi e contemporaneamente a strappare una risata amara. Tra citazioni di vere deposizioni giudiziarie e inevitabili rimandi al film “Il Divo” di Paolo Sorrentino, la messinscena mostra gli intrecci tra Giulio Andreotti e Cosa Nostra, puntando in particolare a ricordare al pubblico una verità giudiziaria che troppe volte viene nascosta o mistificata: Giulio Andreotti non è stato assolto. Per la legge italiana fino al 1980 il politico ha avuto frequenti contatti con esponenti di spicco di Cosa Nostra, ma il suo reato è caduto in prescrizione. Il doppio finale riporta gli avvenimenti alla storia più recente attraverso il parallelismo tra quanto narrato e le vicende giudiziarie che vedono il coinvolgimento di Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri e Vittorio Mangano.

Gli spettacoli di Giulio Cavalli hanno un posto particolare all’interno del teatro di narrazione: più di molti altri suoi colleghi egli usa il palco per fare politica militante. Forte anche del suo impegno nelle istituzioni (è consigliere regionale in Lombardia), l’artista crea spettacoli di stampo quasi giornalistico, basati su una drammaturgia dall’andamento vorticoso che sembra avvolgere il pubblico e trascinarlo verso un basso infernale dove “gli amici degli amici”, “quelli che contano” insomma, si inciuciano con le istituzioni e con queste fanno affari.

Per “L’innocenza di Giulio”, accanto a Giulio Cavalli c’è Stefano “Cisco” Bellotti, ex voce dei Modena City Ramblers, che rafforza le parole dell’attore con la sue canzoni: alcune sono inedite e scritte appositamente per lo spettacolo, ma la maggior parte sono i vecchi cavalli di battaglia dell’artista (“La banda del sogno interrotto”, “40 anni”, “100 passi”). Proprio questi pezzi noti, lungi dall’essere un semplice contentino per il pubblico più giovane, si colorano di nuova tonalità e trasformano il combact folk dell’ex Ramblers in un canto più intimo e riflessivo, dominato dal ritmo del tamburo e dalla voce calda del cantante.

Lo spettacolo ha aperto la stagione di prosa del Teatro Testoni di Casalecchio di Reno ed era inserito nella rassegna “Politicamente scorretto”, evento realizzato nel comune bolognese dal 2005 con la collaborazione di Carlo Lucarelli (presente in sala) e le associazioni Libera e Avviso Pubblico. Il testo di Cavalli, con la sua carica aggressiva nei confronti di chi sfrutta le istituzioni della res publica per interessi personali, si può definire, in assonanza con le musiche di Cisco, un ’combact plot’, uno spettacolo cioè nel quale gli elementi estetici sono volti fermamente ad incidere sul reale: gli applausi dei numerosi giovani presenti in sala fanno ben sperare.

Tag:

Copyright © 2007-2012 Bottega dei Mestieri Teatrali All rights reserved.
This site is using the Desk Mess Mirrored theme, v2.0, from BuyNowShop.com.